Veniamo dai processi,
non dai moduli.
Ingegneri senior con oltre 25 anni sul mercato della consulenza. Non vendiamo licenze: rimettiamo ordine nei processi delle aziende, e usiamo Odoo per consolidare le best practices — così restano in piedi anche quando il nostro progetto giunge al termine.
Una realtà giovane
con radici lunghe
Wedoo è una startup, ma le persone che la fanno hanno alle spalle un quarto di secolo di consulenza organizzativa in aziende da 20 a 500 milioni di fatturato, nel manifatturiero e nei servizi.
Il momento preciso c’è: 5 novembre 2025. A un business show di Odoo, Matteo Gandolfi e Matteo Pomaro escono con la stessa conclusione — non è lo strumento che serve solo a noi, è quello che serve ai nostri clienti. Un mese dopo, a dicembre 2025, insieme a Riccardo Losappio nasce Wedoo.
Wedoo nasce da tre ingegneri con seniority diverse: due arrivano dalla consulenza in ambito operations, Riccardo ha guidato gruppi importanti come direttore generale e amministratore delegato. Oggi siamo in tredici, fra senior consultant e business analyst. La scelta di Odoo è arrivata prima dell’azienda, non dopo: non abbiamo cercato un software da vendere, abbiamo trovato lo strumento con cui volevamo lavorare.
Il nostro approccio è pragmatico e lean: analisi dei flussi, eliminazione delle attività non a valore, organizzazione trasversale fra i reparti. Il software arriva alla fine — ed è quasi sempre Odoo in configurazione standard, perché è la scelta che costa meno e dura di più.
Chi lavora
sul tuo progetto
Tredici persone, tre sedi. Le persone che incontri all’assessment sono le stesse che ti seguono fino al go-live.
Matteo Gandolfi
Industrial Engineer, formato a Bologna, alla UTS di Sydney e alla Université Polytechnique Hauts-de-France. Vent’anni fra consulenza industriale e temporary management: progetti di lean turnaround e organizzazione delle Operations per Culligan, Sisma, Isuzu Italia, Bucci Composites & Bucci Automations, Ruthmann, Passione Beauty, Owens Corp., Ittierre (Versace, Cavalli, Ferré…) e John Richmond.
Matteo Pomaro
Ingegnere, formato a Padova e alla CUOA Business School. Cinque anni come specialista IT e business analyst in Logisticando, consulenza sui sistemi di magazzino in Reply e un progetto di lean turnaround in produzione. In Wedoo segue CRM, vendite, acquisti, magazzino e progetti, dalla mappatura al go-live.
Riccardo Losappio
Oltre trent’anni in ruoli di direzione nell’industria: general manager in Technogym, executive general manager in Soilmec, amministratore delegato del gruppo Tampieri. Prima, dodici anni in Datalogic, dal software alla direzione vendite. Siede nei consigli di amministrazione di diverse medie imprese e porta in Wedoo lo sguardo di chi l’azienda l’ha guidata.
Barbara Bruschi
Commercialista e revisore contabile, vent’anni di professione al fianco delle imprese. In Wedoo segue amministrazione e controllo: che il sistema regga i processi è metà del lavoro, l’altra metà è che regga gli adempimenti. Tiene corsi di contabilità e bilancio per chi ogni giorno risponde di numeri e decisioni.
Federico Fantin
Commercialista e revisore legale, in Economia a Parma dopo Ingegneria chimica a Padova. Vent’anni di consulenza tributaria a gruppi industriali: operazioni straordinarie, valutazioni, bilanci consolidati, risanamenti. In Wedoo presidia fisco e bilancio: che i numeri che escono dal sistema siano quelli che reggono.
Giorgio Brasa
Ingegnere meccanico, oltre trent’anni fra Qualità e Organizzazione in Toyota Material Handling Europe, Caterpillar e Saeco. Six Sigma Black Belt, formato al Toyota Production System nello stabilimento di Takahama. Lead Auditor ISO 9001, 14001 e 45001. Per l’automotive, auditor IATF 16949 e VDA 6.3.
Massimo Campadese
Ingegnere chimico, trent’anni alternati fra consulenza di direzione e guida di aziende industriali: vicepresidente e amministratore delegato di Arthur D. Little Italia, direttore generale di Olio Dante per il riavvio delle linee e della raffineria, Chief Restructuring Officer di Esaote — 300 milioni e 1.300 dipendenti, con accorpamento di stabilimenti in Italia e in Europa.
Pietro Nascetti
Ingegnere meccanico, da Riva Calzoni alla direzione di produzione in Saeco e alla direzione operations in Technogym. Dal 2001 direttore industriale in Sisma, Culligan e Jacuzzi — in Sisma da cinque stabilimenti a tre — e plant layout per Marcegaglia, Isuzu, Geberit, Steelcase, Corghi e Fedon. Ha smontato una fabbrica in Italia e l’ha rimontata in Etiopia: 450 container, su commessa del governo.
Giulia Gianquitto
Si è laureata con lode a Bologna in Economia e Commercio, curriculum Economia e Management, mentre già lavorava in Wedoo, e ora frequenta la magistrale di Ingegneria. Prima, il diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing e la contabilità sul campo: bilanci, adempimenti IVA e un modello di rating fornitori con KPI costruito in VEM Sistemi.
Enrica Ruggeri
Ingegnere matematico, laurea magistrale con lode al Politecnico di Milano e tesi al Karolinska Institutet di Stoccolma. Ha lavorato come Research Assistant all’Università di Uppsala sull’analisi di dati complessi. Porta un approccio quantitativo e strutturato: trasforma modelli e dati in decisioni.
Samuele Gravina
Laureato con lode in Economia e Management all’Università degli studi dell’Insubria, con un semestre Erasmus alla Universidade da Maia, in Portogallo. Sette anni nel settore bancario fra esigenze della clientela, processi operativi e servizi alle imprese — conciliati con gli studi.
Christopher Testolina
Laureando magistrale in Amministrazione, Finanza e Controllo a Ca’ Foscari, con tesi sul business plan come strumento di pianificazione economica, sociale e ambientale. Viene dalla contabilità e dall’analisi di bilancio, con un percorso di formazione manageriale in Unicomm S.r.l. e una successiva esperienza operativa in Australia, in Peel Resources Recovery, fra clienti B2B e gestione dei processi operativi.
Riccardo Fabbri
Laureato in Fisica dei materiali a Bologna, 110/110 con lode, e diplomato del Collegio Superiore. Tesi triennale sulla caratterizzazione dei fotomoltiplicatori dell’esperimento LHCb al CERN, magistrale su un microscopio multifotone nell’infrarosso, con la ricerca sperimentale svolta al dipartimento di fisica applicata di Ginevra.
Partiti velocissimi
Il livello di partnership non è un distintivo da esporre: è la misura dei progetti portati a casa e delle certificazioni del team.
Ready Partner
Ottenuto in meno di sei mesi dalla nascita dell’azienda.
Silver Partner
Crescita del team, nuove referenze e volume di progetti certificati.
Gold Partner
L’obiettivo: essere il partner Odoo di riferimento per le PMI del nostro territorio.
Tre sedi,
tre bacini
La consulenza di processo si fa in azienda, non in videocall. Essere vicini conta.
Milano
Milano, Brianza, Brescia e Bergamo.
Padova
Tutto il Triveneto.
Forlì
Tutta l’Emilia-Romagna e le Marche.
Quattro cose in cui crediamo
Le domande prima delle demo
Chi arriva con la soluzione pronta non ha ancora capito il problema.
Standard finché si può
Ogni riga di codice custom è una riga da mantenere per anni. Si scrive solo se serve davvero.
Autonomia, non dipendenza
Il sistema deve restare tuo anche se un giorno smettiamo di lavorare insieme.
Saper dire di no
Se Odoo non è la risposta giusta per te, te lo diciamo e ci fermiamo.