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Comprare bene
non è comprare
al prezzo più basso

È comprare la quantità giusta, al momento giusto, alle condizioni che erano state concordate. Nella maggior parte delle PMI queste tre cose dipendono dalla memoria di una persona sola — e finché quella persona c’è, funziona benissimo.

Modulo Odoo
Acquisti

Richieste di offerta e confronto fornitori, ordini d’acquisto e ordini aperti, regole di riordino automatiche, listini fornitore, flussi di approvazione e controllo delle fatture ricevute.

Il nostro approccio
Standard prima, sviluppo solo se serve
Il punto di partenza

Dove si perdono
i soldi negli acquisti

Raramente nel prezzo unitario. Quasi sempre nei tempi, nei doppioni e nelle condizioni che nessuno verifica.

Cosa fa il modulo

Cosa fa,
funzione per funzione

Acquisti è uno dei moduli dove lo standard di Odoo copre praticamente tutto il bisogno di una PMI. Se qualcuno vi propone sviluppo qui, chiedete perché.

Richieste di offerta multi-fornitore

Si manda la stessa richiesta a più fornitori e si confrontano le risposte affiancate, con prezzo e tempo di consegna. La scelta resta tracciata.

Ordini aperti e contratti quadro

Accordi a quantità o a valore su un periodo, con prelievi progressivi. Utile per le forniture ricorrenti dove rinegoziare ogni volta è tempo sprecato.

Regole di approvvigionamento

Odoo propone l’ordine quando la scorta scende sotto il minimo, tenendo conto degli ordini clienti già acquisiti e dei tempi di consegna del fornitore.

Listini e riferimenti fornitore

Prezzi per fornitore, per quantità, per periodo, con il codice articolo del fornitore accanto al vostro. Sparisce la traduzione manuale dei codici.

Flussi di approvazione

Soglie di importo e responsabili definiti. Sotto una certa cifra si ordina, sopra serve un via libera — e resta scritto chi lo ha dato.

Controllo delle fatture ricevute

Confronto a tre vie: ordine, ricevimento, fattura. Le differenze saltano fuori prima del pagamento invece che in sede di riconciliazione.

Previsione dei fabbisogni

Cosa serve comprare nelle prossime settimane, considerando ordini clienti, produzione pianificata e scorte in arrivo.

Storico e affidabilità fornitori

Ritardi, quantità sbagliate, prezzi nel tempo. I dati che servono quando si rinegozia, al posto delle impressioni.

Dropshipping

Se il fornitore spedisce direttamente al cliente, il flusso è gestito senza far transitare la merce dal vostro magazzino.

Come lo facciamo noi

Prima le regole,
poi il software

Configurare gli acquisti significa mettere per iscritto decisioni che oggi vengono prese caso per caso. È lì che il progetto porta valore, non nella schermata.

Il metodo completo

Ricostruiamo come nasce oggi un ordine

Chi rileva il bisogno, chi decide la quantità, chi sceglie il fornitore, chi autorizza. Nella maggior parte dei casi il flusso reale è diverso da quello che l’organigramma suggerisce.

Definiamo scorte minime e tempi di consegna veri

Non quelli dichiarati dai fornitori: quelli storici. È il dato che rende affidabile il riordino automatico e che elimina metà delle urgenze.

Scriviamo le regole di autorizzazione

Soglie, deleghe, eccezioni. È una decisione di governo dell’azienda che il software si limita a far rispettare.

Attiviamo il controllo a tre vie

Ordine, merce ricevuta, fattura. È il controllo che più rapidamente si ripaga da solo, perché fa emergere differenze che oggi passano inosservate.

Non lavora da solo

Fa parte
di una catena

Gli acquisti nascono da un fabbisogno — di magazzino, di produzione o di un ordine cliente — e finiscono in contabilità. Isolarli significa perdere l’automatismo.

Tutti i moduli di Odoo, e perché lo abbiamo scelto →

Ordini di grandezza

Ordini di grandezza

Acquisti fa quasi sempre parte del perimetro ERP. Da solo ha senso in casi specifici, per esempio nelle catene con acquisti decentrati da riportare a controllo.

Domande frequenti

Domande
frequenti

Si fida esattamente quanto i dati che gli date: tempi di consegna reali e consumi storici. Se quei due numeri sono inventati, l’automatismo produrrà ordini sbagliati più in fretta di quanto li produciate voi. Per questo nell’analisi partiamo da lì.

Va benissimo, e non serve costringerli a cambiare. Odoo genera la richiesta d’offerta e l’ordine, li manda via mail, e voi registrate la risposta. Il fornitore non deve fare niente di diverso: il beneficio è tutto dalla vostra parte, perché resta traccia.

All’inizio sì, e non è un difetto: sta facendo emergere differenze che prima passavano. Dopo le prime settimane la maggior parte delle fatture si riconcilia da sola e l’amministrazione guarda solo le eccezioni — che è esattamente il punto.

Sì. Odoo gestisce più aziende nello stesso ambiente, con riconciliazione automatica delle operazioni infragruppo. È una configurazione delicata: va disegnata all’inizio, non aggiunta dopo.

Si gestisce con listini fornitore datati e con l’ultimo prezzo d’acquisto come riferimento. La domanda vera è un’altra: se il prezzo cambia di continuo, il vostro prezzo di vendita ne tiene conto? Quasi mai — ed è una delle cose che l’assessment fa emergere.

Guardiamo i vostri ultimi cento ordini

Nell’assessment partiamo dai dati veri: quanti doppioni, quanti ritardi, quante differenze fra ordinato e fatturato. È gratuito e il quadro resta vostro.